“La necessità di costruire una PAC incentrata sull'aggregazione e
l'organizzazione dell'offerta è improrogabile” È quanto
è emerso oggi durante il convegno Fedagri -
Confcooperative Marche, (organizzazione che associa
nella regione 85 cooperative agricole con oltre 5.000
soci) svoltosi a Senigallia, presso il Centro Congressi
“Finis Africae” al quale hanno partecipato oltre 200
agricoltori da tutta la Regione.
All'incontro sono intervenuti, oltre al Presidente
nazionale di Fedagri - Confcooperative Maurizio Gardini
il Presidente di Confcooperative Marche Massimo
Stronati, il Presidente di Fedagri Marche Patrizia
Marcellini, l'On. Paolo de Castro Presidente della
Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento
Europeo, il Vice Presidente della Regione Marche nonché
Assessore all'agricoltura Paolo Petrini e il prof.
Angelo Frascarelli Docente presso l’Università di
Perugia.
I lavori sono iniziati con una introduzione di
Massimo Stronati e con i saluti dell'Assessore
alle attività economiche del comune di Senigallia Paola
Curzi e del Vice Presidente della Provincia di
Ancona Giancarlo Sagramola, ha aperto i lavori il
Presidente di Confcooperative Marche
Massimo
Stronati.
Il Prof. Frascarelli ha
poi relazionato sugli
andamenti di mercato delle principali commodities e la
necessità di costruire strumenti validi per contrastare
la volatilità dei prezzi.
L’On. De Castro ha illustrato lo stato dell'arte del negoziato ed
ha annunciato battaglia in Parlamento proprio sulla
materia cara alla cooperazione ovvero la costruzione di
strumenti di mercato idonei ad affrontare le future
sfide globali della sicurezza degli approvvigionamenti
alimentari e della volatilità dei prezzi. Tra questi,
saranno prioritari i sostegni alle organizzazioni dei
produttori.
L'Assessore Petrini ha auspicato invece l'unità del mondo
politico di fronte ad un negoziato che si prospetta
tutto in salita. La parola d'ordine deve essere il
recupero della competitività e sostegni solo a chi
realmente produce per il mercato.
Patrizia Marcellini ha posto particolare attenzione al tema dell'inverdimento
della pac. “La nuova pac - afferma il Presidente di
Fedagri Marche - trascura il fatto che la domanda
mondiale di beni alimentari è in continua crescita ed il
mondo agricolo deve spingere l'acceleratore sulla
capacità produttiva e non solo sugli impegni
ambientali proposti dalla Commissione che tra l'altro
sono adatti ad agricolture estensive del nord Europa e
non a quelle specializzate del mediterraneo”
A conclusione dei lavori Il presidente Maurizio Gardini ha
esortato il mondo agricolo a cavalcare e governare il
cambiamento. “La globalizzazione ci impone rapidità
nelle scelte, innovazione, propensione
all'internazionalizzazione sono queste le sfide che la
PAC dovrà affrontare. Sono gli strumenti che devono
agevolare questi percorsi a dover essere proposti, non
vincoli e complicazioni burocratici come invece è stato
oggi proposto dalla Commissione.”
|
Un'immagine della platea |
 |